Contatto: 011 6279265

 

Blog


L'uso di fonti green e rinnovabili sui climatizzatori esistenti.

Le energie rinnovabili e le fonti green possono essere adeguatamente sfruttate sui climatizzatori esistenti a patto, però, che si presti la massima attenzione ad alcuni aspetti fondamentali.

Le energie rinnovabili e i climatizzatori, come devono essere sfruttate?

Le fonti rinnovabili inesauribili, ovvero la solare, eolica e idrica in particolar modo, oggi possono essere sfruttate sui climatizzatori esistenti ma, prima di procedere con l'intervento, occorre contestualizzare l'intero piano di intervento.

Con questo concetto si intende il tipo di energia che si vuole adoperare e il confronto diretto con le tecnologie disponibili sul mercato: queste, oltre a offrire delle prestazioni impeccabili, devono anche essere vantaggiose sotto il punto di vista economico.

Oltre a questo aspetto è di fondamentale importanza valutare l'intero contesto dell'intervento, ovvero analizzare le normative vigenti in quel Comune in merito alla modifica dell'impianto esistente, valutare i consumi e le emissioni prodotte dal medesimo nonché gli spazi di cui si dispone per realizzare la lavorazione di unione degli impianti di climatizzazione a uso civile già esistenti e quelli che sfruttano le fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica.


L'uso di fonti green e rinnovabili sui climatizzatori esistenti


Alcuni esempi di fonti rinnovabili per i climatizzatori esistenti

Quando si parla di questa unione occorre anche citare dei semplici esempi che permettono di capire meglio come le fonti rinnovabili possono essere sfruttate sugli impianti di climatizzazione esistenti. In primo luogo occorre menzionare il sistema che sfrutta l'energia geotermica: in questo caso, abbinando il suddetto impianto a quello di climatizzazione, si sfrutta il calore del terreno che viene inviato e convertito ai fluidi vettori del sistema di climatizzazione, per lo specifico le pompe di calore. Questo sistema rappresenta una soluzione ottimale dato che viene sfruttato un'energia non vincolata alle condizioni climatiche.

Ma questa non è la sola tipologia di soluzione che può essere sfruttata: si può anche utilizzare un sistema caratterizzato dai pannelli fotovoltaici, oppure quelli che sfruttano l'energia eolica o idrica.
L'importante è, come già detto, analizzare adeguatamente il tipo di risorsa che si intende sfruttare per poi progettare accuratamente il tipo di intervento che si intende svolgere.

 

Alcuni esempi pratici

Uno degli aspetti fondamentali, quando si parla del suddetto intervento, riguarda il risparmio economico che può essere ottenuto una volta che le energie rinnovabili vengono utilizzate per azionare i sistemi di climatizzazione già esistenti.

Oltre a quelli edili, visto che le imprese che operano in tale settore cercano di far fronte alle esigenze del cliente proponendo delle soluzioni adeguate senza che i costi siano eccessivi, bisogna considerare anche il risparmio annuo sulla bolletta dell'energia elettrica nonché l'emissione di sostanze inquinanti.

I diversi casi di studio mettono in risalto la convenienza che deriva dall'unione di questi due sistemi. In particolar modo è stato preso come esempio un appartamento dalla dimensione di circa 65 mq dotato di un sistema isolante termico medio.

Con un sistema di caldaia a pellet è possibile ottenere un risparmio sui costi di 640 euro all'anno, mentre se si sfrutta una pompa di calore si ottiene un valore di 630 euro.

Come facilmente intuibile, a variare è anche la strumentazione che viene adoperata, la quale permette di ridurre i costi e anche le emissioni di anidride carbonica sono più o meno ridotte. Pertanto è bene valutare ogni aspetto se si vuole conseguire un risultato finale perfetto.

 

 

Whatsapp